domenica 2 novembre 2008

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. -7. E non sono gradi Celsius ma i giorni che ancora devono passare, e per fortuna sono pochi, prima della partenza. Marco "l'intellettuale" (come non manca di autodefinirsi....e quindi io che sarei? "la bracciante"?) ha già anticipato la nostra prima tappa, che sarà Pushkar, nel Rajasthan. Sempre se non sarò venduta per qualche cammello, malandato o meno, potrò dunque godermi la Camel Fair, che a quanto pare gode di grande fama in tutta l'India. Anche se vorrei ricordare all '"intellettuale" quanto il suo amore per i cammelli non sia assolutamente ricambiato (leggi: Deserto in Marocco). Si prospetta dunque un evento indimenticabile e non dubito che lo sarà... anche perchè la fiera si svolge in questa cittadina costruita tutt'intorno ad un lago, che la mamma di Marco afferma di aver circumcamminato (?) in 20 minuti ma che a giudicare dalla foto appare abbastanza grande (vedi sopra).
Brevi cenni storico-leggendari:Pushkar significa:"nato da un fiore". Secondo la mitologia Hindu si narra che gli dei avessero lasciato cadere sulla Terra un cigno con un fiore di loto nel becco, nel luogo in cui Brahma avrebbe espletato un importante yagna (un rituale). Il luogo in cui cadde il fiore di loto fu denominato Pushkar. La cittadina è situata a 14 Km di distanza verso Nord-ovest da Ajmer, ed è uno dei cinque luoghi sacri (dhams) meta di pellegrinaggio da parte della popolazione hinduista. Per tale motivo, viene spesso chiamata anche "Tirth Raj", ossia "il re dei siti di pellegrinaggio". Nella cittadina ci sono cinque templi principali, numerosi piccoli templi e 52 ghats (scalinate che conducono verso fiumi o laghi, anch'esse destinate ai pellegrini) che conducono al lago, le cui acque sono considerate sacre. Uno dei templi più importanti risale al XIV secolo ed è dedicato a Brahma, il dio della creazione.
CHEEEEEESE!!

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