alle 5 i vicoli sono ancora deserti, la nebbia copre case e riscio, il suono che dalla strada entra nella nostra stanza di albergo sembra ovatta. alle 6 la citta lentamente prende forma, definisce i confini che poco prima erano solo ombre, qualcuno si sveglia, qualcuno e gia al lavoro.Alle 7 la inizi a capire che sei in india: 10 persone di qua, 20 di la, un numeroso capannello vicino al venditore di chai, 15 persone intente a guardare il tg al vecchio negozio di televisioni, 5 ragazzini che schiamazzano in fondo alla via, 3 ragazze che si pettinano davanti casa, 7 donne che caricano ci bo e acqua sulla loro testa, 30 motociclette che strombazzano e "sfrecciano"( tipo 30 km\h) tra la gente, 15 riscio che ti assalgono per chiederti dove vuoi andare , 10 venditori ambulanti che si spintonano tra i guidatori di riscio, 4 uomini fumano bidi mentre chiacherano, i 10 inservienti dell albergo iniziano a lavorare, passano 5 pulman pieni di scolaresche venute a visitare l'emblema dell'india (il Taj appunto) .
Tutto cio solo se guardi nella parte destra del vicolo, la sinistra e molto piu incasinata, tanto che per descriverla direi : piu o meno 300 persone affacendate ed ancora con gli occhi gonfi di sonno vivono la mattinata nebbiosa tra schiamazzi e risa. e anche fra litigi: non e mica facile vivere tutti uno accanto all'altro
giovedì 27 novembre 2008
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1 commento:
che meraviglia......
intanto da bombay arrivano gravi notizie. i politologi che interpretano i fatti incominciano a dichiarare che dopo questo episodio è chiaro che la politica internazionale proseguirà sui binari ideati da bush sull'anti terrorismo.
sembra anche che in questi ultimi mesi il pakistan e l'india avessero avviato un nuovo dialogo di apertura che adesso sarà annientato.
mah
c.
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