venerdì 26 dicembre 2008

A natale cappone?
















Abbiamo provato a tradurre la parola cappone per gli indiani, ma a volte questa gente mostra una flessibilita mentale pari a alla flessibilita di una spranga di ferro dal diametro di 4 cm:praticamente zero.
Per farvi un esempio:ho provato a chiedere una patata bollita mentre aspettavamo il treno che da Goa poi ci avrebbe portato in Kerala.Prima ho provato con mashed potato: niente da fare, non c'era sul menu, non capivano. Poi ho provato con mashed Aloo (aloo=patata) ,ma niente, mi ha detto, dop[o aver capito aloo che me la poteva fare curry. Allora ho provato con boiled aloo e lui ha detto : si, si!. Chiaramente poi mi e arrivata una patata pasticciata con spezie particolarmente feroci, e ho fatto vedere al cameriere che toglievo le spezie: i want it simple.dopo circa 45 minuti ci siamo chiariti sul significato di patata bollita.
Capirete le peripezie linguistiche per capire se potevamo avere del cappone ripieno, lo abbiamo fatto piu per gioco che per necessita.
Alla fine ci siamo dati da fare ordinando un menu fisso di pesce nel nostro locale di varkala preferito, il rock cafe.2 zuppe di pesce, riso in bianco, pesce con sugo , pesce spada all aglio (credo che mettano un aglio intero a porzione o qualcosa del genere) patatine, coktail di frutta e zuppa dolce come dessert.1 menu in 2, 1 a testa sarebbe stato troppo.
E questa e stata la cena della vigilia.
Ieri purtroppo Madda si e ammalata contraendo una sfiga intestinale con febbre: una seccatura (anche io sono stato contagiato dallo stesso maledetto morbo circa 10 giorni fa: un esperienza faticosa).Quindi grande colazione con uova , pane e burro, patate e salsiccie , e cena a base di gamberoni ( bisogna trattare anche sul prezzo del pesce, dal momento che non e fisso :S ) per quello che stava bene.. la malata ha preferito zuppa di pesce e mashed potato al formaggio (dato che c'erano sul menu, non abbiamo avuto problemi ad ordinarli.
oggi e stato l'ultimo giorno di mare, sono stato immerso nell acqua fino al tramonto, poi i bagnini hanno iniziato ad usare il fischietto per farmi uscire : stolti, in 2 mesi in india ho imparato a fare orecchie da mercante, e mi sono goduto ancora per 5 minuti l'acqua calda del mare arabico.

buon natale dalla "redazione"

martedì 23 dicembre 2008

Sott il sol la pell bruc

Ancora palme sul nostro cammino.Palme su scogliere di 30 metri che proteggono la spiaggia, niente male.Ora ci troviamo a varkala, la spiagguia e ottima, e si mangtia pure bene.Ma ... ma e iniziata la stagione dei turisti e ci sentiamo un po spaesati a dirla tutta.Abbiamo passato gli utlimi 2 mesi in ambienti molto piu `easy` con un po di turisti, sia indiani che occidentali.Mai trovati di fronte ad un ammasso congestionato di pance biancastre ( o arrossate, di-pende dal tempo di esposizione al sole) , molto stile vancanze di natale.
La spiaggia e bella, ma c'e una sola strada: sembra veramente di stare in un villaggio alpitour di sera, quando tutti vanno a mangiare nei ristoranti e il vicolo si congestiona.E si vedono solo turisti, da qualunque parte ci si giri.Il nostro errore principale e stato sottovalutare l'importanza della stellina della lonely planet: e l'unica spiaggia segnalata su questa costa, nella mappa riepilogativa della regione (quella con solo le cose principali da vedere).Era descritta come un posto al riparo da speculazioni edilizie e lontano dai gruppi piu numerosi di turisti, chissa com'e altrove.
Tuttavia abbiamo deciso di rimanere, in fondo volevamo solo farci 5 giorni di mare, ed il posto e egregio per fare del mare (ma direi che goa e meglio per afferrare un po dell'india.Sebbene sia in mano a freak europei, almeno conserva qualcosa di particolare da mostrare, qualcosa di unico; questa invece e una bellissima spiaggia, un po anonima)
detto questo, torniamo a fare il bagno ed a riscaldarci, finche possiamo.
Dicono dallo stivale d'europa che sara un inverno piuttosto rigido.
Ma chi ce lo fa fare , perche tornare?

Bamboo swimming house: tra canali e palme a tempo di swing

Lo scricchiolio delle corde di canapa tese, intrecciate tra canne di bamboo ed assi di legno, ricorda i suoni lontani del commercio del riso, antichissimo, che ancora oggi adopera le carche di bamboo come mezzo di trasporto.E per fortuna dei turisti, come noi, queste barche da una decina di anni sono diventate un business molto redditizio: da carghi galleggianti carichi di riso a case galleggianti cariche di turisti, ed il business e fatto.
Lo scricchiolio della canapa, il fluire dell acqua tra le piante, i pescatori.
E i pesci, gli uccelli pescatori (tra cui il famoso kingfisher immortalato per sempre come etichetta della birra piu pop dell india),m vecchi marinai che spingono barche con aste, come fossero gondole, ed altri turisti , western ed indiani, ed il sole, il suo riverbero aggraziato tra le pieghe dell'acuq, il tramonto, la quiete.
Si cucina a bordo, pesce ovviamente, In stile tradizionale, con almeno altre 4 o 5 portate : e mangiare tutto e un obbligo per non scontentare il cuoco personale di bordo (il cibo e fantastico ma chiaramente terribilmente piccante).
Ci si sente un po dei lord inglesi dell 800, e fa molto strano.
Sali sulla barca, i bagagli li porta un garzone.La ciurma ti aspetta sorridente, confortata dalle molte banconote che riempiono le loro tasche.Un capitano, un meccanico navale (cosi ci piace chiamarlo..) ed il cuoco. E poi noi sdraiati al piano di sopra a sentirci come pirati su canali segreti e sconosciuti.La notte e un eperienza magica:le lanterne illuminano le case galleggianti e i villaggetti che si incontrano tra i lembi di terra strappati ai canali.E dai templi lontani, si sente muica goa trance che riecheggia nell aria.Il cullare dell'acqua e piu potente di qualsiasi sonnifero: ma e un vero peccato andare a dormire con tutte le stelle che ci fanno da tetto.

lunedì 22 dicembre 2008

backwaters




























































































Ci scusiamo con i gentili inter-spettatori...

... per l'interruzione delle trasmissioni negli ultimi giorni.
Rapiti dal fascino postpunk e post freak e da i postumi di qualche strano cocktail agli scampi avariati, non abbiamo avuto cuore di descrivere le nostre ore strampalate in quel di di goa.
credo che la cosa migliore per darvi un impressione secca e precisa della vita Goan sia quella di descrivervi la vita tipica di Boris, un russo che torna a goa da 15 anni.

8.30 sveglia
10.30 finita colazione continentale e birra
11.00 bagno
11.30 primi svarioni dati dalle spezie e dal sole torrido, altro bagno
12-18 mare con capatine nei bar sulla spiaggia per bere vodka dissetante (costa come la cocacola)
18.01 prima vera bevuta del giorno
18.30 si va su facebook per salutare glui amici
19.00 aperitivo
19.15 si ordina il vino e si chiede al garzone di turno di mostrargli il pesce
19.25 dopo un aspra pantomima chiamata contrattare si stabilisce il prezzo del pesce con approssimazione e lo si ordina con patate ed una birra
ore 20.15 si raggiunge il party.Piu o meno 15 metri di distanza dal ristorante, e poi dipende.

se ce la fate anche domani, la schedule sara la stessa.

Devo dire che Boris come resistenza alla vita goana ci cammina 10 passi avanti.

Goa






















ritardi..

gia'...come pirzo ci ha fatto notare...7 giorni senza aggiornamenti. Ma purtroppo siamo rimasti praticamente privi di connessione internet. Goa si e' rivelata un semi-paradiso in quanto a spiagge, seppure molto turistica, soprattutto meta di moltissimi frickettoni ed ex-hippies. Ci siamo rilassati dopo aver percorso quasi 7000 Km via terra in questi 2 mesi (un sacco!)
Tappa successiva: Cochin, ma solo per una notte per poi scappare verso altri lidi. Non posso dire molto della cittadella in se', dato il poco tempo, ma l'assaggio che ne ho avuto e' stato notevole: per cena abbiamo comprato ad una bancarella sul mare del pesce fresco e lo abbiamo portato ad un ristorante, che a soli 2 euro lo ha cucinato per noi!
Altra avventura ci ha visto protagonisti: abbiamo affittato una "houseboat" che ci ha portato lungo i canali del Kerala, le cosiddette "backwaters"....insomma...ci siamo trattati da pascia', un degno finale per questo viaggio che ormai volge quasi al termine.
Il Sud dell'India, oltre ad essere, soprattutto in questo periodo pre-durante-post natalizio una dei luoghi piu' frequentati dai turisti di tutto il mondo, ci ha sorpresi per la disponibilita' e la simpatia della gente locale, meno dura rispetto al nord. Che dire? la domanda sorge quasi spontanea: perche' tornare?! Il lavoro (eh, gia', ormai...) chiama...

giovedì 11 dicembre 2008