martedì 22 settembre 2009
martedì 6 gennaio 2009
giovedì 1 gennaio 2009
B&B:Bombay in breve
Strana cosa.Il primo dell'anno e l'ultimo giorno per noi qua in india.suona un po strano , un po weird(iniziamo ad usare spesso parole inglesi nei nostri discorsi, ahime).Bombay e una citta veramente bella , ricca di arte e cultura e cianfrusaglie.Piena di taxi:credo che piu della meta degli autoveicoli presenti in citta sono ambassador gialle e nere ( i taxi per l'appunto).Ed e anche una citta dannatamente difficile e con un karma abbastanza negativo (sta storia del karma e un po freak , lo ammetto): basta vedere cosa e successo il 26/11.Anche noi ci siamo presi la nostra dose di sfiga , qua nella citta di bhollywood.Piccola truffa su un taxi, in una situazione scomoda per reagire (la madda sta or ora scrivendo di questo).Incidente su un calesse , il cavallo e stato travolto da un autobus.Alloggi veramente cari: il primo posto in cui siamo stati , per lo stesso prezzo che abbiamo pagato a goa per una casa in riva al mare, era una camerata con dei separe di cartone:no privacy :S.Poi siamo andati in giro a cercare una camera piu decente, e per un prezzo superiore abbiamo trovato qualcosa di meglio (con i soldi si puo tutto, ed in India e cosa piu vera che in altri paesi).
Ieri sera abbiamo festeggiato in un locale che non facesse storie per l'abbigliamento (ho provato a mettere i jeans, ma fa troppo caldo per le mie grosse gambe) e che non costasse troppo.Cosi abbiamo trovato l'unico locale per gay di Bombay (oggi guardando sulla lonely planet cosi ho letto).Mi va di segnalare un solo episodio, tragicomico.Era quasi tardi, tipo le 2 di notte, la birra gonfiava il mio ventre e la vescica mi chiedeva urgentemente un bagno, cosi mi sono diretto nel seminterrato del locale, nulla di difficile.Orinatoio pulito, non pestilenziale, una cosa OK, piu o meno.Finisco e mi lavo le mani. Nel mentre si apre una porta un metro alla mia sinistra, e ne esce un ragazzo, lo posso vedere dallo specchio.
(raccontero la versione soft perche so che alcuni dei nostri lettori sono troppo giovani, ed altri si scandalizzerebbero a leggere la versione integrale della cosa)
Il ragazzo si fa il bide davanti a me.. e l'altro della coppia mi offre senza pressare favori sessuali..cose che capitano
Stamattina pessimo hang over, la vodka era veramente scadente, dannazione.Ed ultimo giro tra le bancarelle che vendono anticaglie nel nostro quartiere, colaba.Ed ultimo giro a piedi per la notte indiana: mi manchera questo posto.
forse stanotte, dall aeroporto ,seguira un altro post.vedremo.
Ieri sera abbiamo festeggiato in un locale che non facesse storie per l'abbigliamento (ho provato a mettere i jeans, ma fa troppo caldo per le mie grosse gambe) e che non costasse troppo.Cosi abbiamo trovato l'unico locale per gay di Bombay (oggi guardando sulla lonely planet cosi ho letto).Mi va di segnalare un solo episodio, tragicomico.Era quasi tardi, tipo le 2 di notte, la birra gonfiava il mio ventre e la vescica mi chiedeva urgentemente un bagno, cosi mi sono diretto nel seminterrato del locale, nulla di difficile.Orinatoio pulito, non pestilenziale, una cosa OK, piu o meno.Finisco e mi lavo le mani. Nel mentre si apre una porta un metro alla mia sinistra, e ne esce un ragazzo, lo posso vedere dallo specchio.
(raccontero la versione soft perche so che alcuni dei nostri lettori sono troppo giovani, ed altri si scandalizzerebbero a leggere la versione integrale della cosa)
Il ragazzo si fa il bide davanti a me.. e l'altro della coppia mi offre senza pressare favori sessuali..cose che capitano
Stamattina pessimo hang over, la vodka era veramente scadente, dannazione.Ed ultimo giro tra le bancarelle che vendono anticaglie nel nostro quartiere, colaba.Ed ultimo giro a piedi per la notte indiana: mi manchera questo posto.
forse stanotte, dall aeroporto ,seguira un altro post.vedremo.
Mumbai Calling
Ed eccoci alla fine di questo viaggio, non senza (enorme) dispiacere.
Il nostro capodanno e' stato alquanto insolito, specie per gli standards indiani: dopo esserci visti rifiutar4e la possibilita' di entrare in ben 3 locali piu' "fighetti" (a causa dei pantaloncini - che poi sono 3/4 - di Marco) si sono spalancate le porte ( e non solo quelle, ma Marco poi narrera' l'accaduto...) dell'unico locale gay di Bombay! Che dire, in compagnia di due israeliani in ciabatte e camicia hawaiana ci siamo scatenati sulla pista da ballo circondati da transessuali (quasi impossibile da riconoscere!).
Un finale sicuramente divertente, anche se le nostre primissime ore in questa citta' non sono state delle migliori: vittime di abili prestigiatori, siamo stati deprivati di ben 2000 rupie, pagando cosi una corsa in taxi dall'aeroporto 2600 cocuzze, per arrivare quindi ad un albergo che albergo non era, in quanto "ricavato" da separe' da ufficio in plastica, con bagno (se si puo cosi' definire una tazza in mezzo ad uno stanzino lercio) in comune. La sera successiva, per rilassarci abbiamo deciso di fare un bel giro in calesse, una cosa proprio da ottuagenari in vacanza, ma il caso ha voluto regalarci un ulteriore momento di fortuna: un autobus non si e' frmato ad un incrocio, urtando il cavallo che e' caduto ma che per lo meno, dopo qualche massaggio ad una zampa, se l'e' cavata probabilmente con una semplice contusione. Gli utlimi due giorni invece ci hanno fatto scoprire una Bombay incredibile: ad ogni angolo svettano palazzi post-coloniali, ricci di guglie e merletti di pietra lungo i tetti, che si alternano ad edifici fatiscenti dai balconi dei quali strabordano colooratissimi salwar kameez e saree stesi ad asciugare. Un altro angolo affascinante e' il Chown Bazar: un intrico di stradine nel quartiere musulmano di Bombay in cui si trova di tutto: da pezzi di ricambio per automobili ad anticaglie, da macchine fotografice d'epoca ( mi sono infatti munita di una di queste, risalente al 1960! fantastica!) a passeggini degli anni 40...nel caso doveste venoire in questa citta', questo quartiere e' imperdibile.
In taxi ci siamo fatto portare al villaggio dei pescatori (in realta' anch'esso un quartiere interno alla citta', non lontano da Chowpatty Beach, la spiaggia di Bombay, lungo la quale baracchini che ti offrono piatti indiani spuntano come funghi) e alla Lavanderia, altro isolato che per foggia assomiglia molto alle concerie di Fes, con vasti spazi suddivisi da vasche di pietra, e circondati da casupole sui cui tetti si possono ammirare file interminabili di vestiti stesi, per lo piu' divisi per colore.
Ed ora ci attende un interminabile notte di attesa e voli e scali e voli e code per tornare nella grigia milano....
P.s. Se riesco, postero' le ultime foto, quelle, appunto, di Bombay, dall'aeroporto.
Il nostro capodanno e' stato alquanto insolito, specie per gli standards indiani: dopo esserci visti rifiutar4e la possibilita' di entrare in ben 3 locali piu' "fighetti" (a causa dei pantaloncini - che poi sono 3/4 - di Marco) si sono spalancate le porte ( e non solo quelle, ma Marco poi narrera' l'accaduto...) dell'unico locale gay di Bombay! Che dire, in compagnia di due israeliani in ciabatte e camicia hawaiana ci siamo scatenati sulla pista da ballo circondati da transessuali (quasi impossibile da riconoscere!).
Un finale sicuramente divertente, anche se le nostre primissime ore in questa citta' non sono state delle migliori: vittime di abili prestigiatori, siamo stati deprivati di ben 2000 rupie, pagando cosi una corsa in taxi dall'aeroporto 2600 cocuzze, per arrivare quindi ad un albergo che albergo non era, in quanto "ricavato" da separe' da ufficio in plastica, con bagno (se si puo cosi' definire una tazza in mezzo ad uno stanzino lercio) in comune. La sera successiva, per rilassarci abbiamo deciso di fare un bel giro in calesse, una cosa proprio da ottuagenari in vacanza, ma il caso ha voluto regalarci un ulteriore momento di fortuna: un autobus non si e' frmato ad un incrocio, urtando il cavallo che e' caduto ma che per lo meno, dopo qualche massaggio ad una zampa, se l'e' cavata probabilmente con una semplice contusione. Gli utlimi due giorni invece ci hanno fatto scoprire una Bombay incredibile: ad ogni angolo svettano palazzi post-coloniali, ricci di guglie e merletti di pietra lungo i tetti, che si alternano ad edifici fatiscenti dai balconi dei quali strabordano colooratissimi salwar kameez e saree stesi ad asciugare. Un altro angolo affascinante e' il Chown Bazar: un intrico di stradine nel quartiere musulmano di Bombay in cui si trova di tutto: da pezzi di ricambio per automobili ad anticaglie, da macchine fotografice d'epoca ( mi sono infatti munita di una di queste, risalente al 1960! fantastica!) a passeggini degli anni 40...nel caso doveste venoire in questa citta', questo quartiere e' imperdibile.
In taxi ci siamo fatto portare al villaggio dei pescatori (in realta' anch'esso un quartiere interno alla citta', non lontano da Chowpatty Beach, la spiaggia di Bombay, lungo la quale baracchini che ti offrono piatti indiani spuntano come funghi) e alla Lavanderia, altro isolato che per foggia assomiglia molto alle concerie di Fes, con vasti spazi suddivisi da vasche di pietra, e circondati da casupole sui cui tetti si possono ammirare file interminabili di vestiti stesi, per lo piu' divisi per colore.
Ed ora ci attende un interminabile notte di attesa e voli e scali e voli e code per tornare nella grigia milano....
P.s. Se riesco, postero' le ultime foto, quelle, appunto, di Bombay, dall'aeroporto.
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