Mirabolanti peripezie intesinali costellano i nostri giri in tuc-tuc (quellestrane apecar adibiteataxi) rendendo il tragitto come dire..un esperienzasensoriale olfatto-uditivasenza precedenti.Non che la cosa ci discrimini dall'indiano medio, molto confidente nellasua esperienza sia coi rutti che con particolari flatulenze, piuttosto comuni da queste parti.
Nell'imperdibile india, qualcosa si perde per forza, e la prima vittima di questo viaggio si chiama: borsello con dentro fotocopie del pasaporto (che porto sempresulla pancia) e chiavi di casa.
Sto diventando un esperto di patchwork , tappeti-copriletto-multifunzione-sgargianti, ottenuti tagliando e cucendo pezzi divestiti pregiatitradizionali..purtroppo sono molto cari.E oggiho avuto la conferma che un prezzo del tipo 100euro non e un esagerazione, purtroppo...me lo ha confermato il nostro albergatore, che non ci ha consigliato nessun posto in particolare per comprarli (il che esclude la tangente-commissione che avrebbe ricevuto dal negozio in cui ci avrebbe mandato, nel caso in cui ne avesse suggerito uno..).
Ma non mi do pervinto, uno di quei maledetti patchwork entreranel mio patrimonioprima di tornare alla terra natia.
per ora e tutto, ci si sente sul blog da Jaisalmer, fortezza fantasma nel deserto, quasi al confine col pakistan.
Speriamo in un better karma
m
giovedì 20 novembre 2008
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