sabato 22 novembre 2008
i matrimonii indiani
Tra una portata e l'altra della luculliana cena di ieri sera, ho chiesto al nostro Salim-Ali come funziona il matrimonio qui in India. I genitori tutt'ora scelgono il/la sposo/a per il proprio pargolo, anche se a quanto dice Ali, questa tradizione si sta stemperando nelle grandi citta' come Bombay o Delhi. Ad ogni modo, qui in India novembre-dicembre e febbraio-marzo sono le stagioni dei matrimonii. Per cui la sera non e' raro incontrare per le strade numerosissime e coloratissime comitive di parenti dei nubendi, al seguito di furgoncini (sempre stile Ape piaggio) da cui si diffonde un'assordante musica che varia dalla trance di Goa alle tipiche danze Rajasthane.Tra un fuoco d'artificio ed un altro, i ragazzini (rigorosamente maschi) piu' giovani non mancano di ubriacarsi, forse per la prima volta, e di lanciarsi in balli sfrenati, tentando di conivolgere tutte le persone che trovano sul proprio cammino. Poco distante, lo sposo, su un cavallo anch'esso bardato a festa, carico di lustrini e coprisella ricamati, osserva dall'alto la baldoria. La sposa lo attende presso la casa paterna per congiungersi secondo la tipica cerimonia dinanzi al fuoco (a noi non e' dunque dato vederla)...La mia domanda: "e se non si piacciono?" e' rimasta senza alcuna risposta...
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3 commenti:
your blog is well well well......
bella lì ecco che leggo il blog finalmente dopo taaanto tempo, vedo che vi siete dati da fare, bene bene!
Grazie per gli auguri e Marco, mi raccomando, il tuo unico pensiero deve essere la lottizzazione della luna.
Per madda: gli indiani saranno si affascinanti ma hanno il pisello piccolo.
salam aleikum ( se li sono musulmani) e ciondolio di testa.
Luk
cazzo di pubblicità dimmerda
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